Sabato 9 maggio 2009 ore 18.30
Andrea Garbin, Lattice (ed. FaraEditore)
Venerdì 15 maggio ore 18.30
Mostra personale di Federica Aiello Pini (www.federica-aiellopini.it)
Sabato 16 maggio ore 18.30
Presentazione di Decimo
Visioni e Pre/visioni = Pro-Vocazioni
Serata dedicata al grande attore con materiale audio e video. Incontro con un’opera aperta, solo a chi la sa incontrare e far entrare; un’esperienza (teatrale) mistica. Un unicum sul teatro per cessare di produrre capolavori ed essere – per un attimo nell’evento – capolavori. O per lo meno, vedere e guardare chi, come Carmelo Bene, lo è stato in scena per essendo o-sceno, fuori scena…
Video da Quattro momenti su tutto il nulla, Lorenzaccio, Costanzo Show, Amleto ’75, Riccardo III …
… o forse no…
I versi di Lando ci riportano indietro di diversi decenni, quando all’epoca del periodo a cavallo tra le due Guerre, l’Italia era ancora - e pienamente - un popolo di Santi, Poeti e Navigatori. Ovviamente in questa sede ci interessano di più i Poeti e ci troviamo quasi in soggezione a dover fare una doverosa ammissione - che, lungi dal voler celebrare in maniera fine a se stessa il volumetto di Gattogrigio Editore, mira ad una considerazione fugace, relativamente all’annosa domanda “ma che fine hanno fatto i poeti italiani?” - riguardo all’arte poetica praticata da questo oscuro - quanto a natali, dati anagrafici o altro - poeta contemporaneo.
Lando è poeta del verso pieno e rapido all’italiana. La sua superiorità si esplica in un dettato essenziale, colloquiale, quotidiano, realistico. Gli afflati lirici vengono offuscati volontariamente dal tracciato morbido ma strutturato. La tematica amorosa si abbraccia alla satira mordace, una ironia che strappa sorrisi, uno sguardo all’esistenza e particolarmente alle donne - o alla donna - di cui canta le forme mescendo sentimentalismo e atto pratico.
In sede introduttiva Lando viene accostato all’ultimo Montale e noi, in sede di rielaborazione del pensiero post lettura, non possiamo che trovarci in accordo con Fabio Alessandria.
Alessandra Di Gregorio






